Io sono Caino e vivo lo stesso

Ho capito male qual è la tua legge?
Tu che nemmeno mi dici il tuo nome
Tu che appendesti la mela a quel ramo
Solo per esser rimpianto da Adamo
Caino ti offrì dei frutti la polpa
Tu ora lo chiami col nome di empio
Ma io ora ti chiedo, qual è l’esempio
Che dai ai tuoi figli riguardo la colpa?
Mi hai dato due occhi per giudicare
Mi hai dato la testa perché la chinassi?
Tu che appendesti la mela a quel ramo
Solo per farti temere da Adamo
Gli hai detto di alzare l’orrendo coltello
E ho udito morire quel piccolo agnello
Il sangue al sole era ancora più bello
Gridava vendetta su mio fratello
Tu eri lì quando alzai la mia mano
Potevi fermarla come creasti il cielo
Tu che appendesti la mela a quel ramo
Solo per fare avvizzire Adamo
Il bimbo impara le norme dei padri
Tu fosti il primo a pensare la morte
Ora si chiudono tutte le porte
Sarò ricordato da assassini e ladri
Ti senti più Giusto adesso?
Per quanto ti piaccia vietare
Non potrai mai vietarmi di urlare
Io sono Caino, e vivo lo stesso!



Poche persone possono capire cosa significhi essere un bambino a cui non piace il gelato.




